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Martedì, 21 Aprile 2020

Emergenza COVID-19. Via libera alla coltivazione degli orti e vendita al dettaglio di fiori e piante



Emergenza COVID-19. Via libera alla coltivazione degli orti e vendita al dettaglio di fiori e piante


Si riporta quanto pubblicato sul sito dell'ANCI in merito alla coltivazione degli orti:

"Gli spostamenti, anche in comuni diversi da quello di residenza, per coltivare orti e terreni privati sono consentiti senza incorrere nelle sanzioni previste dal decreto del presidente del consiglio sull’emergenza Coronavirus.

È la risposta ad una delle tante FAQ pubblicate in questi giorni sul sito del Governo. “La coltivazione del terreno per uso agricolo – si legge – e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo rientrano nel codice ATECO “0.1.” e sono quindi consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito”.

Per gli orti di seconde case occorre consultare altra Faq, che precisa che per quanto concerne i giardini privati delle case diverse dall’abitazione principale e ubicate in un altro comune, è consentita l’attività di cura e manutenzione solo da parte del personale incaricato che svolge attività imprenditoriale riconducibile al codice Ateco 81.30, restando fermo che per i proprietari o locatari l’accesso alla seconda casa è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

“Resta fermo altresì – si legge sul sito web del Governo – che nei territori dei Comuni per i quali è stata dichiarata un’emergenza fitosanitaria continuano a potere e dovere essere eseguite su tutte le superfici, anche di limitate dimensioni, le buone pratiche agronomiche ed ambientali prescritte dalle competenti Autorità fitosanitarie”.
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Dalla Regione Piemonte
Con una nota ai Sindaci dei Comuni piemontesi, l'assessore regionale al Commercio, Vittoria Poggio, ha sottolineato che "che l’intera filiera relativa alla produzione, al trasporto ed alla commercializzazione dei prodotti agricoli – tra i quali rientrano sicuramente anche i semi, le piante e fiori ornamentali, le piante in vaso, i fertilizzanti etc. - sia espressamente ricompresa nell’ambito delle attività consentite".
Leggi il testo integrale della Nota sull'attività di vendita al dettaglio di piante e fiori